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LIBERTA’ DI RICERCA, LIBERTA’ DI SCELTA, LIBERTA’ DI FAMIGLIA.

La nostra Costituzione è chiara: non ci devono essere distinzioni e discriminazioni di nessun tipo, dalla provenienza geografica al credo religioso. E ancor di più, la libertà di scelta, il libero arbitrio responsabile, sono fondamento della civile convivenza. La libera scienza, la ricerca finalizzata alla qualità della vita e al benessere di tutti, non solo  è riconosciuta,  ma promossa e sostenuta. Oggi, invece, una destra molto spesso retriva, se non reazionaria, tende a negare tutto ciò, utilizzando, per la sua propaganda temi e idee che non è esagerato definire oscurantisti. Si vogliono rimettere in discussione e poi cancellare tutte le grandi conquiste civili di questi ultimi decenni, cominciando da quelle di autodeterminazione delle donne e negare la libertà e il riconoscimento dei sentimenti. Essere democratici significa opporsi alla destra, rispettando le sensibilità di ognuno e riaffermando i valori costituzionali fondanti, senza nessuna timidezza!

NO MAFIE, NO EVASIONE FISCALE, NO CORRUZIONE,

NO LEGGI AD PERSONAM.

Senza legalità la democrazia muore. Come possiamo pensare ai diritti e alla promozione dell’individuo, senza distinzioni e discriminazioni, se una parte della nostra società e del nostro territorio sono governati   attraverso un intreccio pesante e continuo  tra politica e affari ?

E, ancor di più, se questo sistema si incrocia con la pubblica amministrazione, l’economia e i servizi, generando un oscuro mondo di corruzione, collusione, asservimento e ricatti? Ma non è solo questo ad uccidere la democrazia: la negazione delle più basilari regole di trasparenza economica, l’incentivazione prima, e il perdono via “scudo” poi, dell’evasione fiscale, la mancata lotta al lavoro nero e la selvaggia aggressione speculativa al nostro territorio, chiudono il cerchio.

E di questa logica, unita a quella delle leggi ad personam e dello stravolgimento costituzionale è responsabile la destra.

Essere democratici significa opporsi a tutto ciò, senza compromessi, forti dei nostri valori,  senza nessuna timidezza!

COMBATTERE DAVVERO LA CRISI, BASTA PRECARIATO,

MENO TASSE IN BUSTA PAGA E ALLE IMPRESE.

In Italia e in Lombardia da tempo non esistono  politiche industriali capaci di individuare e sviluppare i nostri punti forti e promuovere uno sviluppo sostenibile e competitivo. La Regione non è più uno dei motori dell’Europa. Ma può tornare ad esserlo valorizzando le sue straordinarie risorse e i suoi diffusi talenti. La destra al governo dell’Italia e della Regione, divulgando e utilizzando  i nuovi miti della televisione commerciale,  ha cancellato, in questi anni , la nostra identità di paese industriale (ancora oggi il secondo in Europa),  non rispondendo  in maniera adeguata alla crisi internazionale che ci ha investito e aggravando una situazione già precaria. Ha protetto in modo vergognoso l’evasione, gli interessi particolari e i privilegi, scaricando tutta la drammaticità della situazione sulle spalle di chi lavora ogni giorno per vivere. I terribili numeri sull’occupazione nazionale e regionale sono li a dimostrarlo. Essere democratici vuol dire opporsi a questa logica, impostando e realizzando  politiche di alternativa per le generazioni future, senza nessuna timidezza.

NIENTE IN COMUNE CON LA DESTRA
AFFARISTA, ARROGANTE E XENOFOBA.

Un esempio per tutti: l’EXPO 2015. Una grande opportunità per Milano e Lombardia, conquistata grazie al grande lavoro del Governo Prodi, trasformata in un’indegna rappresentazione di corsa alle poltrone, agli stipendi d’oro e agli affari per i soliti noti, che da venti anni si spartiscono territorio e città. Questa è la destra di Berlusconi, di Formigoni, della Moratti. Ma lo stesso discorso può valere per la gestione del nostro territorio e della sicurezza nei nostri quartieri, dove, dopo tanti anni di potere, ancora ci rifilano solo annunci e niente soluzioni.

Quello che questa destra ha fatto, in realtà, è stato consolidare sistemi e gruppi di potere, sfruttando la buona fede anche di tanti suoi elettori, come le indagini della Magistratura stanno dimostrando, giorno dopo giorno.  Il tutto avvelenato dalle peggiori idee xenofobe e discriminatorie che fanno leva sulle paure e sulle solitudini. Essere democratici vuol dire affermare che con questa destra non abbiamo nulla a che spartire, e farlo senza nessuna timidezza.